Dal periodo che va dalla porgettazione di Casa Calvet al 1914, anno in cui decise di dedicarsi completamente alla realizzazione della Sagrada Familia, Gaudì accettò incarichi di minore importanza.
Opere Minori in cui si vedranno elementi "di sue future opere, ma che in gran parte non soddisfecero mai lo stesso architetto.



Finca Miralles

Periodo: 1902
Luogo: Barcellona

Contemporaneamente alla realizzazione di Casa Calvet Gaudì accettò di progettare il portale dell'entrata di casa del suo amico Ermenegildo Mirales.
Ciò che ne scaturisce è una costruzione bizzarra quanto "profetica": si notano infatto evidenti similitudini che ha con costruzioni successive (quali Casa Battlò e Casa Milà) sia come aspetto che come uso dei materiali.
Osservandola nel suo insieme gli elementi principale che balzano all'occhio sono la linea sinuosa che che incornicia la struttura e l'assimmetria dell'intera costruzione.
Sulla parte destra vi si può notare una colonna con un "buco" dove doveva essere collocato lo stemma della famiglia Miralles mentre accanto ad essa c'è un cancello di ferro. Il tutto è sovrastato da una tettoia in ferro che ha anche una funzione di sostegno per l'intera struttura.
Se si osservano i materiali si può riconoscere un uso della pietra naturale molto simile a quello che ci sarà in seguito a parco Guell.

Oggi Finca Miralles sorge nel mezzo di un centro residenziale in forte espansione. Per questo si pensava di spostarla e collocarla a Parco Guell.


Palazzo di Astorga

Periodo: 1887 -1893
Luogo: Astorga nei pressi di Leon


Nel 1887 il vescovo Jean Battista Grau I Villaspinos affidò a Gaudì l'incarico di realizzare un nuovo palazzo vescovile nei pressi di Leon, visto che il precedente era stato distrutto da un incendio.
In quel momento Gaudì era nel bel mezzo di due opere importanti della sua vita: la progettazione della Sagrada Familia e la realizzazione di Palazzo Guell.
L'architetto prima di inziare i lavori non si recò sul luogo di costruzione del palazzo, ma lavorò su planimetrie e foto del sito, come era accaduto in precedenza con Villa El Capricho.
Una volta ultimato e presentato il progetto il vescovo ne rimase entusiasta, ma l'accademia di San Ferdinando di Barcellona, la cui approvazione era indispensabile, rimase perplessa. Per tutta la durata dei lavori fece o struzionismo a Gaudì e alle sue idee, una battaglia che si protrasse fino al 1893 quando Gaudì abbandonò i lavori.

Lo stile è pienamente neogotico, quello tanto caro a Voilet Le Duc, architetto francese a cui Gaudì si ispirava. Tutto sommato però l'insieme che si può osservare ancora a tuttoggi risulta essere molto lontano da un edificio religioso, assomigliante più a una fortezza.
Il tutto è assomigliante quasi a un castello da fiaba anche se l'entrata è quasi fuori misura grazie agli archi monumentali al di sopra di essa (per altro unici elementi strettamente gaudiani). Per trovare il miglior Neogotico bisogna spostarsi all'interno, nella sala da pranzo dove le molteplici vetrate conferiscono all'ambiente un insolita luminosità.
Ma torniamo all'esterno e analizziamo i matriali. Qui per la prima volta Gaudì usa il granito bianco (anche simbolico per richiamare l'abito vescovile). Bianco che sarebbe dovuto proseguire anche nel tetto, ma che per la morte del vescovo e il dissenso ostinato della diocesi alle idee di Gaudì non si realizzò.
Dopo l'ennesima difficoltà da parte della diocesi Gaudì minacciò di bruciare i progetti e si dimise. Giurò di non mettere mai più piede mai ad Astorga e di non sorvolarla nemmeno in mongolfiera!
Gli architetti che assunsero l'incarico dopo Gaudì non ne seguirono i progetti e provocaono alcuni crolli. Solo nel 1961 fu possibile abitare il palazzo.

Da molti è considerato il miglior esempio di neogotico in Spagna.


Casa Fernandez o Casa Botines

Periodo: 1809 (10 mesi)
Luogo: Leon

Contemporaneamente al palazzo di Astorga Gaudì assunse un altro incarico a Leon.
La ditta Fernandez-Anfres che succedeva a Homs & Botinas (cognome che spagnolizzato fu trasformato in Botines, nome con cui la casa viene riconusciuta oggi) commissionò a Gaudì, attraverso la mediazione di Guell, la costruzione di una casa.
Come ormai era d'abitudine Gaudì dovette far fronte a diverse contestazioni che questa volta provenivano dalla popolazione stessa che trovava la costruzione decisamente furoi stile con il resto della città.
I committenti volevano realizzare insieme alla casa una sorta di centro commerciale che avesse nei piani superiori appartamenti. Gaudì si attenne alle indicazioni dei committenti: nel seminterrato realizzò anche dei magazzini per gli eventuali esercizi commerciali che la costruzione avrebbe ospitato in seguito.
Il risultato globale è un palazzo dall'aspetto spartano privo di particolari decorazioni. L'unica di rilielvo e la statua di S.Giorgio che uccide il drago posta sopra l'entrata.
Con l'andare del tempo i cittadini si sono comunque affezionati a questa costruzione. Attualmente è la sede della cassa di risparmio.


Cattedrale di Palma de Majorca

Periodo: 1899 - 1914
Luogo: Palma de Majorca

Dopo il primo incontro nel 1899, il vescovo Campis I Barcelò di Palma di Majorca propone a Gaudì il progetto di ristrutturazione della sua cattedrale, con lo scopo di depurare la chiesa da tutte le modifiche che nel corso dei secoli erano state apportate.
Si trattava sostanzialmente di una ristrutturazione della navata centrale.

Gaudì si recò a Palma nel 1902 per studiare dettagliatamente gli interventi da apportare. Il maggiore consisteva nelllo spostare gli stalli del coro dalle navate centrali verso il presbiterio, vicino all'altare.
Lo spostamento di questa struttura fece concepire a Gaudì degli accorgimenti visivi e "illusioni di spazio" quali il posizionamento di piastrelle policrome e luccicanti sul fondo dell'abside x dare l'impressione che fosse più profondo. Nonostante il vescovo fosse entusiasta del progetto, Gaudì si trovò a scontrarsi con la commissione capitolare del Duomo che più che grandi sconvolgimenti voleva un ripristino discreto della struttura già esistente.
Tuttavia Gaudì proseguì sulla sua strada.
Una volta liberatosi del "coro", ripristinò il vecchio altare del 1346 e posizionò baldacchini e lampadari per illuminare meglio l'inetrno.
Sopra l'altare, al posto di un semplice baldacchino quadrangolare ne posizionò uno ettagonale colmo di simboli: i sette angoli alludevano ai sette doni dello spirito santo; le 50 lampade (7 volte 7 + 1) ricordavano la Pentecoste. E infine sculture di Cristo, della Vergine Maria, di San Giovanni simboleggiavano la redenzione. Il tutto illuminato da lampadari elettrici ornati con lastre di vetro colorato.
Ma i dissapori con la commissione capitolare spinsero Gaudì ad abbandonare nel 1914 i lavori incompiuti.
Da quel momento in avanti si sarebbe dedicato solo alla Sagrada Familia.


Hotel a New York (progetto)

Periodo: 1908
Luogo: -

Durante la costruzione di Casa Milà Gaudì realizzò i disegni della progettazione di un hotel per un grande commerciante Americano.
Li realizza quando sta lavorando alla sagrada Familia della quale si possono vedere le similutudini soprattutto nella concezione dei volumi.
Sarebbe dovuto essere alto 300 m (+ del doppio della torre della Sagrada Familia) con la sua torre principale a base circolare innalzata a forma di parabola.
Tutte attorno raggruppate altre cupole minori, simbolo grandioso dlla fiducia americana nel proprio illimitato sviluppo economico.


Bodegas Guell

Periodo: 1895 - 1901
Luogo: Garraf paesino situato tra Barcellona e Sitges


Erano una sorta di cantine che Gaudì realizzò per il suo mecenate.
Non vengono normalmente citate nelle opere di Gaudì perchè per lungo tempo furono attribuite all'architeto Frances Berenguer i Mestres che aiutò Gaudì nella realizzazione,
L'uso della pietra e dei mattoni collocherebbero Bodegas Guell insieme alle costruzioni degli
anni 80 - 90.
Bodegas Guell è formata da due edifici: la cantina e la portineria.
In quest'ultima l'arco dentrata è chiuso da un cancello costituito da maglie di ferro, molto simile a quello che appare nella finca Guell.

La struttura principale tuttavia è un insieme di strutture: sopra le cantine vere e proprie c'è un piano con locali abitabili e sopra di esso una cappella.
Non si trovano corrispondenze formali con altre oper di Gaudì osservando l'insieme. L'elemento principale pare essere il tetto che spiovente ricopre quasi fino a terra l'edificio fino a toccare il suolo. Cosa che non si vedrà mai nelle opere di Gaudì e per questo attribuita a un idea del suo aiutante Mestres.
Tuttavia qui e là spuntano elementi tipicamente gaudiani; archi parabolici nel portone, nelle finestre e nel ponte che conduce alla torretta medioevale.


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Palazzo episcopale

 

 

 

 

 

 

 

Casa Fernandez