
Nel
1883 Eusebi Guell acquista, nella periferia di Barcellona, una tenuta con
l'intento di renderla la sua residenza di campagna. Allo stesso tempo in centro
città sarebbe stato costruito il suo Palazzo (palazzo Guell appunto)
dando alle due costruzioni una logicità d'insieme.
I
due progetti vengono affidati a Gaudì, come primi lavori per il suo
mecenate. Li realizza contemporaneamente, ma nel pieno del suo stile ignora
le direttive di Guell portando avanti i due progetti con differenze abissali
fra l'uno e l'altro.
Nella Finca Guell il compito di Gaudì si doveva limitare alla ristrutturazione
degli edifici esistenti e alla realizzazione di due nuovi edifici.
Ristrutturazione che porta avanti seguendo la tendenza di Casa Vicens e Villa
El Capricho. Infatti sono evidentissimi i richiami allo stile mudejar nelle
decorazioni all'entrata (non più floreali con gli azulejos, ma astratti,
fig 8 e 9) e nella torretta che sovrasta la cupola piatta del maneggio (fig.
3), che semrba l'evoluzione di Villa El Capricho, molto più sobria
e elaborata.
Il tutto sembra assumere un aspetto omogeneo in controtendenza alle diverse
funzioni degli edifici (portineria, maneggio, scuderia), effetto che Gaudì
ricerca non solo con le decorazioni ma anche con la disposizione delle costruzioni.
La portineria, ad esempio, è costituita da un solo piano ottagonale,
coperto da una cupola piana, la cui struttura viene ripresa nelle attigue
torrette quadrangolari. A questa costruzione si aggiungono le stalle: struttura
piatta e allungata va a formare con la portineria un unico complesso. Annesso
alle stalle il maneggio (con funzione di scuola di equitazione) che si puà
individuare a una torretta di ispirazione moresca. Tra le due torri infine
si viene a creare un filo conduttore che da al tutto un aspetto unitario.
All'occhio
comunque balza lo spettacolare cancello del drago in pieno stile liberty permeato
di simbologie. Infatti mentre lavorava alle due case Gaudì fece un incontro
importante: il primo è quello con Verdaguer poeta simbolo
della Reinaixença autore dei poemi epici "Atlantida" e "Canigò"
che celebravano i miti della Catalogna.
Poemi epici che ispirano le simbologie dell'entrata nella tenuta (al quale
Guell teneva particolarmente) dando vita ad un opera arcaica colma di significati.
Il cancello in ferro battuto e il pilastro che lo sorregge, rappresentate
un arancio dantimonio (fig.7) sono infatti riferimenti chiari e espliciti
alla mitologia dellAtlantida: una reinterpretazione delle imprese di
Ercole che lo vedono come mitico fondatore di Barcellona. La Finca simboleggia
il giardino delle esperidi che può essere espugnato solo dal novello Ercole
ovvero Eusebi Güell.
Elelmenti
costruttivi:
Cupola piana. Copre
la portineria ed è il primo esperimento di questa struttura in un edificio
da parte di Gaudì.
Arco a volta. Molto simile a quelli presenti nella cooperativa mataronense,
non ha ancora quella forma così radicalmente parabolica che Gaudì
userà nelle sue future costruzioni.