Nel 1878 il fabbricante di ceramiche e maioliche Manuel Vicens commissiona, a un architetto praticamente fresco di laurea, la costruzione della sua residenza estiva a Barcellona.
Gaudì quindi si trova davanti al suo primo progetto civile avendo in passato eseguito solo commissioni pubbliche.

I lavori inziano nel 1883.

L'appezzamento di terreno su cui è costruita Casa Vicens non è particolarmente esteso e gli edifici attorno ad esso sono covenzionali.
La pianta della casa non mostra nessuna particolarità: quadrangolare, è sostanzialmente identica nella divisione delle stanze sia nel primo, che nel secondo piano (la suddivisione segue il muro portante).
Le particolarità di Casa Vicens è così da ricercare in due elementi esterni:
Il suo posizionamento all'interno del terreno: nella parte più interna, così da dare l'llusione di un giardino molto più esteso e per "cammuffare" la "semplice" quadrangolarità della pianta.
Le decorazioni e i materiali: pietra naturale ocra mista a mattoni grezzi e maioliche variopinte.
I mattoni alternati alla pietra grezza formano contrasti interessantissimi e le maioliche che alternano motivi verticali a motivi a scacchiera così da ricordare una costruzione araba.

Tuttavia definire casa Vicens una costruzione di ispirazione araba è alquanto riduttivo.
In questo progetto civile si formula l’essenza dello stile di Gaudì che pur gotico è islamico e mediterraneo. Il gotico era per Gaudì uno stile sublime, ma incompleto, così non cerca di copiarlo, ma di continuarlo. Infatti l’architetto era alla ricerca di un gotico innovativo, pieno di luce collegato strutturalmente alle cattedrali Catalane che facesse uso dei colori (come i Mori e i Greci) metà marittimo e metà continentale.
Questa sua ispirazione medioevale prende anche in considerazione lo stile predominante della Spagna di quel tempo, ovvero il Mudejar, stile semimoresco introdotte dalle civiltà islamiche al tempo della loro conquista.
Così la casa, costruita intorno ad una serra, in blocchi di pietra irregolare, risente molto dell’influenza dello stile Moresco soprattutto nelle decorazioni: gli infiniti azulejos (piastrelline del rivestimento decorativo), le inferiate e il fumoir islamizzante richiamano chiaramente questo stile.
Interessanti anche da notare la cancellata che racchiude il giardino (progettata da Gaudì), propone nella ripetizione del motivo a foglie di palma, un elemento tipico dello stile Liberty di futura espansione negli anni ’90.

Casa Vicens, costruzione più esuberante e esotica di ogni cosa contemporanea ne rispetta la stravaganza e il "misto di stili" anche al suo interno.
La stanza dei fumatori (fig.13) sembra sia l'unica stanza con una prescisa collocazione stilistica con i suoi richiami moreschi. Al centro della stanza spicca un narghilè intorno al quale sono sistemate sontuose poltrone, anche se le pareti decorate con azulejos e grappoli d'uva sembrano essere tutt'altro che arabi
.
La sala da pranzo presenta invece molti elementi liberty. Il soffitto è decorato riccamente con stucchi raffiguranti rami di ciliegio (fig.12). Le pareti sono decorate con rami di edera, mentre l'intelaiatura delle porte sono ornate con motivi rappresentanti uccellini (fig 9 e 10).
Un elemento tipico del barocco invece lo si può trovare nel soffitto di una piccola stanza al primo piano: una pseudo-cupola che sembra davvero aprirsi su un cielo brulicante di uccelli svolazzanti (fig 11).

Curiosità:
La Casa Vicens di oggi non è stata costruita tutta da Gaudì. Nel 1925 infatti l'architetto J.B.Serra Martinez rispettando i canoni le decorazioni precedenti ha costruito un amlpliamento della casa.

Gli azulejos, i fiori che decorano le piastrelle, da noi sono conosciuti come tageti o tagetes, e sono usati comunemente nelle aiuole pubbliche.

Elelmenti costruttivi:
Russillon: In Casa Vicens è presente il primo esperimento di Gaudì sull’uso della volta catalana o russillon in cui si ottiengono forme ad arco sostenendo su mensole strati sovrapposti di mattoni. La volta ricorrerà più volte nell’architettura gaudiana fino a raggiungere la forma più delicata e perfezionata nella Scuola della Sagrada Familia.
Arco parabolico: Anche qui fa la sua ricomparsa l’arco parabolico nella realizzazione della fontana nel parco retrostante la villa, la quale è stata distrutta in epoche successive per lasciare posto ad altre costruzioni.

Disegni
Prospetti di tutte le facciate.
Pianta del giardino
Piante dei piani

Immagini

Fig1: Facciata Fig2: Facciata

Fig3: finestra sotto il fumorir fig4: fumoir

fig5: inferiate finestre fig6: Porta ingresso

7: Azulejos

8: recinzione

9: sala da pranzo 10: camino sala da pranzo

11: soffitto barocco 12: decorazione soffitto sala da pranzo

13:  sala dei fumatori

14: soffitto galleria

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Periodo: 1883 - 1888
Luogo: Via C.Carolines, 24-26 - Barcellona